Centinaia di imprese fantasma a Milano… il controllo del fisco

Maggio 12, 2008 at 10:31 am (Uncategorized) (, , , , )

Aprendo la porta della stanza allo 007 del Fisco, anche la segretaria pareva sbigottita. In quei 20 metri quadri o poco più, illuminati da neon d’ultima generazione, dovevano esserci le sedi di una trentina di Spa da 50 milioni di euro di fatturato ciascuna.

Reception, uffici, telefoni, pc o almeno un transponder per collegamenti spazio-temporali modello Star trek. E invece niente. Neppure una targhetta. La stanza era vuota e fredda come un obitorio.

Lo 007 pensò che c’era del metafisico in quella visione. Compilò il verbale. L’ennesimo della serie. Lo consegnò nelle mani della segretaria. In ascensore guardò con sconforto sull’agendina l’indirizzo successivo.

Ormai era una pandemia: nelle strade in cui il Fisco conteggiava tremila e passa società, con una concentrazione maggiore che in Liechtenstein, centinaia erano scomparse, inghiottite da Milano, dalle vie che si stringono attorno al Duomo, dal Quadrilatero della Moda, dai dintorni dei Bastioni. Centinaia di imprese fantasma che pure avrebbero dovuto essere lì, stando alle carte: in Piazza Velasca, in via Durini, in Corso Venezia o almeno in via Borgogna. Invece, solo quelle stanze vuote.

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