Golf & Management - Selezione delle risorse giuste per un obiettivo aziendale
Che il Golf sia lo sport della business community per eccellenza è cosa nota, ma sappiate che non è certo un caso. Perchè oltre a essere un’attività favorevole a concludere affari in maniera più rilassante, cela nei suoi movimenti e nelle sue regole una serie di assonanze con il mondo del management.
Scegliere la mazza giusta per la buca numero 3? Come dire, selezionare le risorse più adeguate per un determinato obiettivo aziendale.
Dietro questa realtà si crea un nuovo modo di fare formazione che va ben oltre il semplice trascorrere una giornata all’aria aperta con il proprio team lavorativo. La scelta di ambienti alternativi smontano l’aula e trasferendola in campi da golf risulta efficace perchè contestualizza l’esperienza di un mondo diverso, quello sportivo, impensabile per un manager.
Le 18 buche oltre a garantire un’ottima sala riunioni per portare a termine affari, il golf ha anche un notevole impatto sullo stress. La gestione di questo stress in campo da golf si può trasferire in ufficio o nella propria postazione lavorativa, imparando per esempio a restare sotto la soglia di sopportazione o a far tesoro del loro stress positivo, quello che da motivazione ed energia.
Io credo che sia importante trasferire almeno una volta a settimana il proprio team lavorativo in un campo da golf. La collaborazione e lo stimolo nel crescere insieme è molto importante (spirito di gruppo, affiatamento ecc.), sono indispensabili per creare un’armonia che si riflette soddisfatta, soddisfacente e capace davanti alla clientela con cui lavorano.
L’incontro con Michelangelo Patron “direttore di un centro di formazione, mi fa capire anche che a volte il mercato chiederà un cambiamento, per esempio quando il cliente vuole emozionarsi all’interno di un punto vendita. Per arrivare li bisogna partire dai piani alti della filiera, il successo di questi metodi conferma la teoria che però necessita di essere sviluppata correttamente - continua Patron - Non ci si può limitare alle cosiddette esperienze outdoor come il camminare sui carboni ardenti o scalare le montagne, peraltro anche pericolose in alcuni casi. Queste attività stanno sparendo velocemente segno che si sia trattato solo di una moda.
Io credo che sia giusto vederla come una moda, ma è necessario anche crearne altre che non annoio il team che continuano a mantenerlo attivo, professionale, un tutt’uno con il manager. È vero che resta tutto una moda se queste occasioni golf sono ripetitive e a volte noiose o stancanti, perciò è necessaria un’attività di gruppo ogni volta nuova, l’importante è che sia sempre presente e che non manchi mai. Giusto per dirne una, se il team acconsente anche il Rugby o una vacanza breve sarà in grado di scaricare e gestire lo stress e rendere tutti più partecipi.
Il rugby non è una scelta a caso, il concetto di mischia è molto vicino al business nella lotta che le aziende hanno sul mercato, che è il modo di fare pressione in un punto per ottenere un risultato.
Salvatore Fersini
Golf Club Rental ha detto,
Febbraio 29, 2008 a 10:17 pm
ma è necessario anche crearne