Appartamento a CASTRO MARINA vicino al mare
Della collana Casalmare qui di seguito presento l’appartamento LA DOLCE VITA.
Affitto appartamento a Castro nel Salento a pochi minuti dal mare, appartamento composto da 2 camere da letto, un bagno con vasca, aria condizionata, soggiorno con tv e cucina. Appartamento in stile classico si trova al centro della città di castro e a poco dal mare, in oltre sono diversi i mezzi che passano nelle vicinanze per facilitare lo spostamento.
L’appartamento è già fornito di lenzuola, ed accessori per la cucina, dispone di posto auto esterno, l’appartamento sito a castro dista a breve tragitto d’auto da discoteche, spiaggie e altre insenature salentine, da parchi verdi e piazze dove vengono regolarmente svolti spettacoli d’intrattenimento.
Questa è LA DOLCE VITA. per prenotare o richiedere informazioni non esitate a contattare
cellulare: 333.4143518
e-mail: castrosalento@hotmail.it
CASTRO MARINA SALENTO appartamenti e villa in affitto
300mt dal mare in linea d’area! Si accettano animali domestici.
Composto da 2 camere da letto, 2 bagni, tinello e cucina accessoriata, veranda per cene all’aperto Vista Mare!
Sull’incantevole Pizzo Mucurune, con vista mare a breve dalle grotte Zinzulusa e Romanelli a pochi minuti dal porticciolo di Castro Marina, supermercati, bar, negozi, ristoranti, discoteche, piscina, terme, campo da tennis e di calcetto, gite in barca, immersioni ed escursioni.
Prezzo trattabile 20 - 30€
Tutte le spese comprese nel prezzo
Casalmare Affitti Privati
castrosalento@live.it
cell:333-8851215
Si liquida tutto!! …
Come detto nel titolo.. con amarezza liquido tutto!
Per oggi è tutto!.
ciao
Due Ali…
Crescere credendo che siamo angeli,
angeli che possiedono una sola ala
in cerca dell’altra metà
per non sentirsi più soli
per iniziare a volare.
Crescere provando diverse ali
conoscendo angeli che come me ne possiedono solo una
unirsi a loro e non sentirsi soli.
Ma senza volare veramente.
Crescere camminando e volando
Con angeli che come me cercano altre metà,
per non sentirsi soli,
per iniziare a volare.
Illudersi crescendo che questo sia vero;
aprire gli occhi
strappare via quell’ala dannata
quell’ala sempre in cerca.
Crescere e imparare
camminando ad occhi aperti
scoprire che solo così puoi volare.
Girasole…
Ti dono un girasole:
la sua immagine
è dipinta
da sempre
nei tuoi occhi.
Ti dono un girasole:
la mia vita
ruota intorno alla tua
come il fiore
col più splendente astro.
Ti dono un girasole:
la sua semplicità
è bella
come bella è la tua anima
azzurra.
http://salvatorefersini.files.wordpress.com/2008/05/a_sunflower.jpg
Su! su! su! …ispirazione!
Un mattino di non so quando,
nel mondo di non so chi, il Sole pazzamente giocando
inviò un suo raggio lucente sulla terra.
La terra come sempre spaventata tremò;
Nelle città la gente sembrava impazzita,
chi in macchina, chi a piedi tutti in discesa e tutti in salita,
sul mare i primi giovani pesci che si svegliarono a loro volta impauriti,
iniziarono a saltare qua e la sull’immenso del Mare.
Tra il verde di una città colpita dal caos dalla mattina,
una fiorellina apri il suo cuore ed incuriosita
sollevò il capo verso l’alto. Nell’alto c’era lui
fermo ed immobile, riscaldava dal freddo della notte e
sapeva come illuminare il suo cielo.
La fiorellina appena svegliata non aveva paura,
guardava attentamente il sole e involontariamente lo seguiva
per tutto il giorno e così fece per altri cento e cento ancora di giorni,
sempre, a pochi passi da quella stradina
coinvolta dal caos della mattina.
Ma la fiorellina era sempre li,
si fece tingere i suoi numerosi petali di giallo
per provare al meglio il suo dolce ballo,
Ogni sera che dolcemente passava,
a suo modo fiorellina con un inchino salutava,
e quando dal cielo pioveva,
fiorellina era lì, e sul suo capo la pioggia batteva,
con il tempo che passò,
di lui qualcosa di bello imparò,
e da allora, da sempre con il suo ballo,
non perse giorno ad inseguire il sole,
che di continuo, sorridendo
la chiamava…
Girasole
Salvatore Fersini - ( 24/mag/2008 ) “fuori raccolta”
Completata la Raccolta delle 100
Ancora una volta ho terminato la raccolta delle 100
Ho scelto come titolo da copertina Il quasi e il forse.
Dedicato ai miei lettori qui di seguito la copertina
Ricucci vuole la Roma! …
Ricucci Stefano, in seguito alla sua ventita del totale patrimonio immobiliare di sua proprietà, come detto in un articolo precendete, dichiarerà ai giornali di voler acquistare la Roma.
Dichiarerà anche che il calcio è sempre stata la sua passione e che l’intenzione dell’acquisto consiste non in una speculazione ma in un rafforzamento della politica calcistica di Roma con l’ononima squadra Roma.
“Le notizie ci sono, basta saperle prendere!”
A tutti coloro che intendono Guadagnarci dagli Orrori di Stefano Ricucci, consiglio di sottoscrivere titoli “roma” prima di domenica 17 maggio, in modo tale da non far aggravare il costo della Domenica sportiva.
Dopodichè il prezzo di queste scenderà di una percentuale rilevante e non converrà acquistare ne vendere, poi, quando sarà ricucci a dare il suo via, il titolo ricrescerà, ed al momento opportuno,.. rivendetegli i vostri titoli d’alto rischio.
Guadagno assicurato!
Salvatore Fersini
Nuovo Portafoglio …. ed è già un successo!
Oggi è nato HIL
Il mio nuovo portafoglio denominato Hil, nato per prendere l’onda perfetta punta sul’edile ed è già un successo.
In soli 50 minuti presenta le sue prime 141,74€ “a.p.d.” e la borsa non ha ancora chiuso la giornata!
eee mi sa che per oggi ha fatto anche troppo!
Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hil Hillllllllll!
http://salvatorefersini.files.wordpress.com/2008/05/immaginehil.jpg
Salvatore Fersini
Centinaia di imprese fantasma a Milano… il controllo del fisco
Aprendo la porta della stanza allo 007 del Fisco, anche la segretaria pareva sbigottita. In quei 20 metri quadri o poco più, illuminati da neon d’ultima generazione, dovevano esserci le sedi di una trentina di Spa da 50 milioni di euro di fatturato ciascuna.
Reception, uffici, telefoni, pc o almeno un transponder per collegamenti spazio-temporali modello Star trek. E invece niente. Neppure una targhetta. La stanza era vuota e fredda come un obitorio.
Lo 007 pensò che c’era del metafisico in quella visione. Compilò il verbale. L’ennesimo della serie. Lo consegnò nelle mani della segretaria. In ascensore guardò con sconforto sull’agendina l’indirizzo successivo.

Ormai era una pandemia: nelle strade in cui il Fisco conteggiava tremila e passa società, con una concentrazione maggiore che in Liechtenstein, centinaia erano scomparse, inghiottite da Milano, dalle vie che si stringono attorno al Duomo, dal Quadrilatero della Moda, dai dintorni dei Bastioni. Centinaia di imprese fantasma che pure avrebbero dovuto essere lì, stando alle carte: in Piazza Velasca, in via Durini, in Corso Venezia o almeno in via Borgogna. Invece, solo quelle stanze vuote.
96° - 97° - 98° … manca ancora molto, la nuova raccolta si fa attendere!
96esima, 97esima, 98esima… forse non si dovrebbero conteggiare, ma purtroppo lo devo fare per mantenere il ritmo delle precedenti raccolte.
In ordine di pubblicazione ricordo…Ci provo così… (2005)
Poesie per un’estate (2006)
Un giorno ed altri 100 (2006/2007)
Lo sai cosa penso di te (2007)
e finalmente sta per terminare anche questa ultima raccolta di infinite Poesie di inestimabile valore in termini di tempo speso e di pensieri anche organizzativi, per far in modo da dare una linearità di una storiella alla lettura delle stesse;Chi sà…
forse ancora una volta sarò felice di sapere che qualcuno apprezza ciò che i miei neuroni riescono a trasformare in scrittura;Ricordando…
nel passato, quel giorno in cui una mia amica Miranda Ferrante decise di inserire tra le sue pagine del giornale locale una mia poesia abbozzata e mai più corretta posta sul retro del suo contratto di lavoro :D e presente nella raccolta “Un giorno e altri100″ (anno ‘06/2007);Che bello…
stupire la gente con delle parole e qualcosa che già sa!; spingere queste a fare del male o del bene, e cosa ancor più interessante è che non si rende mai conto di cosa effettivamente si è perso di reale dietro una breve poesia di 4 righe;Provate qualche volta….
provate a non chiedermi di scrivervene una ad hoc, provate a smetterla di prendervi in giro giungendo a pagare ciò che anche voi siete in grado di fare. Provate, provate almeno una volta a disegnare qualcosa usando le parole… provate a stupire voi stessi e poi chi vi sta intorno;Tornando a me…
La nuova raccolta non ha ancora un titolo, come al solito il titolo è il più difficile da trasformare in parole.Voglio essere buono questa sera, tanto penso che chi si mette una cosa in testa, difficilmente cambia idea. Ai miei amici lascio queste brevi poesie, senza un ordine e non ancora arrangiate per la corretta presentazione della raccolta finale.
Qui di seguito le mie… mandatemi le vostre!!!Il tuo cuore: uno scrigno, un ricordo, un rifugio… mi appartiene. Il mio cuore: una vita, un calore, un amore… ti appartiene. I nostri cuori… noi… un suono disperso nell’infinità dell’amore, una nota che nasce tra le dita di un pianista che affonda il suo cuore nelle acque dei ricordi… noi… siamo la luce nel buio che illuminerà le tenebre per sempre.
Salvatore Fersini (1/dic/2007
Come vorrei poterti chiamare amore, come vorrei che mi stringessi tra le tue braccia, come vorrei che tu mi sussurrassi un “ti amo” piano per sentirti solo mia, come vorrei che mi dicessi che non hai mai incontrato una persona che ti fa sentire così, come ti faccio sentire io… come vorrei trovare il coraggio di dirtelo!
Salvatore Fersini (21/nov/2007
Angelo mio vorrei ke i miei sogni s’avverassero, così da poterti avere tra le mie braccia per tutta la vita e oltre. Non voglio che tu sia il sogno della mia vita ma la realtà dei miei sogni.
Salvatore Fersini (2/mar/2008
Lascia che questa notte apra gli occhi e fissi il cielo, tanto quanto basta per sentire il mio animo fiero, portami a sognare li dove dormono i tuoi pensieri, lasciami indovinare dove ti nascondi, lasciami anche impazzire, il dolore non mi spaventa, lascia che il mondo si scordi di noi come se fossimo foglie al vento. E mi parli di te, le tue labbra non mentono, sei soltanto una nuvola che… sostiene i miei sogni. E vedrai che così, sarà così, anche per te con i tuoi zigomi, che non mentono a me, e mi stendono sulla luna che, mi parla di te. Con la tua semplicità di due stelle o poco chè, che mi tingono il mondo.
Salvatore Fersini (16/apr/2008
Mi è bastato un attimo della mia vita per vedere dove vanno a dormire le stelle al mattino, ed ho aspettato quello splendido attimo per vedere sorgere il sole e sentire me stesso rivivere nell’attimo in cui mi hai stretto a te con tanta dolcezza.
Salvatore Fersini (5/feb/2008
Salvatore Fersini
Stefano Ricucci liquida tutto il suo patrimonio immobiliare!
L’immobiliarista più famoso d’Italia ha deciso di voltare pagina: Stefano Ricucci presto non sarà più un immobiliarista.

Venderà tutto il patrimonio delle sue società a un gruppo di Ginevra con sede in Rue du Rhone: la Mediterranean Consulting Company Sa. ha visionato una proposta irrevocabile d’acquisto, valida fino al 30 giugno prossimo, con cui la società svizzera si impegna ad acquistare tutti gli attivi di Magiste International e di Magiste Real Estate per 540 milioni di euro. A garantire l’operazione, fornendo anche le linee di credito al gruppo svizzero, è Citigroup direttamente dalla sua sede di New York. L’avventura immobiliare di Ricucci, che ha portato il quarantacinquenne immobiliarista prima tra i meandri della finanza e poi nei guai giudiziari, potrebbe dunque finire qui. O meglio, alla Rue de Rhone di Ginevra.
L’intera operazione, salvo imprevisti, sembra ormai pronta per essere perfezionata: mancano solo le firme dei curatori fallimentari. La Mediterranean Consulting Company, società di consulenza nata nel 1976 e specializzata in tecnologie e brokeraggio per vari settori industriali, rileverà tutti gli asset delle due società di Ricucci. Il gruppo svizzero, che nel suo sito web afferma di avere 14 milioni di professionisti collegati, offre a Magiste International (per Magiste Properties e Tundra) 324 milioni di euro, mentre per Magiste Real Estate pagherà 216 milioni. Si tratta di un’offerta in linea con il valore di perizia: per Ricucci la somma è congrua, e probabilmente anche per i curatori fallimentari.Il curatore Domenico Fazzalari e il commissario giudiziale Francesco Macario dovrebbero avere ricevuto tutta la documentazione: dalla lettera con la linea di credito di Citigroup al contratto vincolante degli svizzeri, fino al rapporto che prova l’affidabilità della Mediterranean Consulting Company. In un credit report dell’istituto svizzero Swissquote Bank – consultato dal «Sole-24 Ore» – si legge infatti che la società ha 12,8 miliardi di franchi svizzeri (7,9 miliardi di euro) di liquidità disponibile. Anche queste cifre, ovviamente, depongono a favore dell’operazione, dato che per chiuderla serve il via libera di Ricucci, del curatore e del commissario.
Ora non resta che attendere: entro il 30 giugno, stando ai documenti ufficiali, l’avventura immobiliare di Ricucci dovrebbe chiudersi. Poco tempo fa ha anche chiuso con la Procura di Milano – grazie a un patteggiamento – la posizione nel processo penale per la scalata ad Antonveneta. Mentre per la vicenda di Rcs, è stato chiesto il rinvio a giudizio.


Ora non resta che capire cosa deciderà di fare l’ex immobiliarista più famoso d’Italia. Lo scorso settembre, in un’intervista al Sole-24 Ore, disse: «Per alcuni anni non farò più affari in Italia, me ne vado a Londra». Resta solo da vedere se il possibile aumento delle tasse inglesi sui redditi dei residenti esteri non gli faccia cambiare idea.
Salvatore Fersini
Portafoglio Yan - L’informazione speculativa
Questa non è una novità, ma la foto riportata qui di seguito ne conferma il tutto.
Avere un portafoglio a titolo misto “ALTO rischio” non è poi sempre un brutto investimento, l’alto rischio non è solo investire molto, è anche investire in società collegate e tante volte anche in competizione tra loro.
La regola di base è il conflitto d’interesse; Sale una, Scende l’altra!, “per chi non lo sapesse il signor Benetton, dell’ononima società, si è dichiarato in conflitto d’interesse con Alitalia, eppure, è pronto ad investire su di essa per realizzare un progetto che possa far diventare alitalia non solo una compagnia aerea come tante, ma qualcosa di più”.
Il mio YAN, portafoglio competitivo tutto italiano, con un budget di non più di 15′000€ sa soddisfare la richiesta di altalenaggio tra le concorrenti società che unisco di volta in volta, riuscendo ad avere un introito di circa 1′500€ al mese “SE tutte le condizioni sono a favore”.
L’informazione è tutto ciò che serve per una buona speculazione, non ha importanza da dove e come viene presa, l’importante è averla prima degli altri!…. Salvatore Fersini
(qui di seguito la schermata di Yan)
http://salvatorefersini.files.wordpress.com/2008/05/immagine3.jpg
Moltiplicazione del dividendo - Alitalia S.p.A.
Le ultime di Alitalia -
MILANO - ”Ci sto lavorando ancora, il presidente Berlusconi vuole che io vada avanti a lavorarci. Questa e’ l’unica risposta perche’ sono tenuto al segreto professionale”. Lo ha detto Bruno Ermolli, consulente incaricato dal premier Silvio Berlusconi per la formazione di una cordata italiana per Alitalia, al suo ingresso ad un convegno a Milano.
A chi gli chiedeva se confermasse le dichiarazioni rese ieri secondo cui ci sono buone possibilita’ per la formazione della cordata, Ermolli ha precisato: ”non ho affermato esattamente questo”. Ma quanto tempo ci vorra’?, gli e’ stato infine chiesto. ”Per l’Expo?”, e’ stata la risposta ironica di Ermolli. -
eppure chi è stato furbo e spericolato come me si è accaparrato i titoli più bassi della storia Alitalia.
Questo titolo scadente da poche euro ad oggi ha fruttato un bel po direi, ed è pronta a battere ogni precedente perdita in bilancio.
un esempio del mio reload fersini portafoglio:
| Alitalia | 74,0000 | 17:33:03 |
+ 1,37
|
69,1261 | 525 |
+ 2.558,7975
|
+ 7,05
|
+ 2.238,9478
|
![]() |
| W ENI |
RadioAcquisti.com l’e-commerce in comunity e con la musica in diretta radio!
Il portale che ascolti
Oggi ho scoperto un nuovo sito internet di e-commerce, il sito è: http://www.radioacquisti.com/
Tratto dagli innovativi modi di fare lo schopping eccovi radioacquisti che unisce la musica radio agli acquisti di tecnologia ” cellulari e palmari”.
Una vasta gamma di prodotti viene soavemente illustrata con una grafica semplice ma perfetta, con molta facilità è possibile confrontare i prodotti, riempire il carrello ed in fine evadere l’ordine.
Nella prima pagina si trova la vetrina nelle novità e dei prodotti più convenienti, poi tramite una scelta è possibile visualizzare tutti i prodotti cellulari o palmari offerti e su questi conoscerne subito il prezzo e le caratteristiche più rilevanti; selezionando un prodotto ci si imbatte in una scoperta che io ritengo molto importate per gli acquisti on-line, dunque, è possibile ingrandire il prodotto e visualizzare altre foto di questo, leggerne la descrizione e aggiungerlo nel nostro carrello senza tanti problemi oppure semplicemente aggiungerlo nella nostra wishlist!.
Altra caratteristica durante la scelta del prodotto è quella di sapere cosa ne pensa chi lo ha già acquistato ed eventualmente contribuire lasciando un commento al prodotto, questa caratteristica rende il sito ancora più cordiale con i suoi clienti o potenziali clienti, garantendone la certezza di buon affari.
I prezzi sono in norma con il mercato ma risultano anche molto competitivi confrontandoli con altri mercati on-line di stesso genere, questo perchè in Radio Acquisti http://www.radioacquisti.com/ i prezzi sono comprensivi di spese di spedizione!, offerta valida su TUTTA la nazione Italiana e riguardante tutti i prodotti in vendita!.
Dopo una superveloce registrazione è possibile evadere l’ordine e pagarlo con tutti i più conosciuti metodi di pagamento; su Radio Acquisti sembra IMPOSSIBILE imbattersi in stupidi perditempo che alla fine rilasciano un prezzo diverso da quello presentato in vetrina, lo possono certificare già i tanti utenti registrati e facenti ordini. In oltre è presente un forum con una vera e propria community attiva, con la quale possiamo ricevere chiarimenti, considerazioni o semplicemente chiacchierare un po, questa non toglie nulla alla graziosa mini chat presente sulla parte alta del sito in prima pagina.
Nei prossimi giorni sarà sicuramente, come già preannuncia il sito, attiva la webcam che vedrà il dj della radio in diretta!
Bene!, che altro dirvi?!, la mia non vuole essere una propaganda al sito, anche perchè non ci guadagno proprio nulla, ma essendo uno studioso di business e garante del consumatore, consiglio a tutti i lettori del mio weblog questo innovativo e-commerce serio ed affidabile.p.s. lo quoteranno anche in borsa??!
Salvatore Fersini
LETTERA AGLI AZIONISTI - EDISON - RISULTATI RECORD
Edison manda la seguente lettera a tutti gli azionisti entranti. Il titolo è:
“RISULTATI RECORD”
Forte accelerazione è stata impressa dalle vendite sul mercato libero, in cui Edison è ormai diventata un punto di riferimento, soprattutto nel settore dell’energia elettrica: in questo comparto, le vendite sono cresciute di quasi il 50%, a conferma della validità delle politiche commerciali messe in atto.
Il margine operativo lordo ha superato i 1.500 milioni di euro e l’utile netto ha raggiunto i 654 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto ai 504 milioni del 2005 che pure rappresentavano il miglior risultato sino ad allora raggiunto da Edison.
Anche in Borsa il titolo Edison si è apprezzato di oltre il 21%, facendo meglio dell’indice Mibtel, cresciuto del 18%.
Edison è stata la prima società a portare in Italia la tecnologia termoelettrica del ciclo combinato alimentato a gas naturale, la più efficiente ed eco-compatibile oggi disponibile. Per il futuro puntiamo a diventare un punto di riferimento per il basso rapporto fra emissioni di anidride carbonica per kilowattora prodotto, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per concrete azioni di risparmio energetico. I 260 Megawatt di potenza installata nel comparto eolico, dato che ci colloca ai vertici della classifica in Italia, saranno più che raddoppiati nei prossimi 6 anni.
| Giuliano Zuccoli Presidente |
Umberto Quadrino Amministratore Delegato |
Edison - I nuovi mercati dell’energia pulita
EDISON
Edison è uno dei principali operatori in Italia nel settore dell’energia, attivo dall’approvvigionamento alla produzione, e vendita di energia elettrica e di gas.
Negli ultimi anni Edison ha realizzato uno dei più significativi piani di investimento energetico in Europa. Sviluppando nuove infrastrutture di importanza europea nel campo del gas e servizi innovativi per la clientela, Edison punta a consolidare il proprio ruolo di operatore leader nel settore energetico.
Nell’energia elettrica, Edison ha una quota pari a circa il 17% del mercato italiano della produzione e del 20% sul mercato delle vendite alle imprese. Con circa 7.000 MW di nuovi impianti altamente efficienti e compatibili, Edison ha portato la sua capacità totale installata a oltre 12.000 MW.
Negli idrocarburi, Edison ha una presenza integrata nella filiera del gas naturale, dalla produzione all’importazione, distribuzione e vendita, con una quota di mercato del 16%.
Per supportare il suo sviluppo Edison ha pianificato investimenti per 6,2 miliardi di euro nel periodo 2008-2013. In particolare, la società intende promuovere una forte accelerazione nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, settore nel quale verrà investito circa 1 miliardo di euro. Inoltre, il piano prevede la crescita del settore idrocarburi attraverso il sostegno all’attività di esplorazione e produzione, oltre allo sviluppo di nuovi siti di stoccaggio e nuove infrastrutture transnazionali per l’importazione del gas. Già entro la fine dell’anno è previsto che entri in funzione il terminale di rigassificazione di Rovigo che incrementerà in maniera determinante la sicurezza degli approvvigionamenti del nostro Paese consentendo l’i mportazione di 8 miliardi di gas (pari al 10% dell’attuale domanda di gas in Italia). Nel 2012 entreranno invece in funzione i gasdotti Galsi e ITGI che collegheranno l’Italia rispettivamente all’Algeria e al Mar Caspio, aree notoriamente ricche di riserve di idrocarburi
Salvatore Fersini
Appartamenti, B&B e Villette con i relativi prezzi per l’estate 2008
Nel piccolo paesino turistico Castro Marina, la Perla del Salento si affittano le seguenti strutture:
Casalmare:
Appartamento a piano terra con bagno e camera da letto, tinello e angolo cottura, uscita sul retro e balconata sul fronte per colazioni e cene all’aperto,
Il prezzo per il periodo di luglio è di 25€, mentre agosto è di 30€ spese di consumo incluse. (i prezzi si intendono a persona a giorno).
L’appartamento dista dal mare 200metri, siti in prossimità della litoranea Castro - Santa Cesarea.
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Villetta Mucurune:
Appartamento ampio con panoramica vista mare, al primo piano dell’abitazione in posto tranquillo e nel verde.
SI presenta con 2 camere da letto, un bagno, un tinello e un cucinino, ampia balconata che circonda l’abitazione.
Il prezzo è di 30€ a luglio e di 40€ in agosto. (spese di consumo incluse, e prezzi intesi a persona a giorno). L’appartamento dista dal mare 200metri.
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B&B Amoru:
B&B di nuova costruzione che rispetta i segni delle origini Salentine e del paese di Castro Marina, situato nel verde e distante dal mare non più di 100metri.
Ogni camera possiede un letto doppio un bagno uscita sul retro. Il prezzo è di €20 a luglio e di €30 ad agosto (i prezzi si intendono comprensivi di colazione e altre spese di consumo, e si riferisco a persona a giorno).
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Dolce Vita:
Appartamento in stile moderno di recente costruzione, sito nel centro storico del paese di Castro e distante dal mare meno di 10 minuti in passeggiata.
È composto da 2 camere da letto, bagno, tinello e cucinino, balconata.
Il prezzo è di €15 a luglio e €25 ad agosto (intesi a persona a giorno, e comprensivi di tutte le spese di consumo).
----- Queste le nostre proposte estate 2008. Per ulteriori info e/o prenotazione: Salvofersini@hotmail.it (Rent Manager)
cell: 333.8851215
tel: 0836.947689
La Grotta Zinzulusa - Castro (LE) - Salento
La Grotta Zinzulusa si trova nel territorio di Castro (Lecce). E’ molto importante perché, oltre ad essere bella da vedere e ad aver fatto sognare in molti, ha restituito resti testimonianti la frequentazione umana del luogo pressoché continua. I reperti individuati vanno dal Paleolitico Medio all’età romana. Alcuni di questi manufatti hanno fatto pensare ad una funzione cultuale del luogo.
Monsignor Duca fu il primo che affermò di avere visitato la grotta e di aver scoperto al suo interno i resti del tempio della Dea Minerva.

Egli inviò una lettera il 30 Ottobre del 1793 a Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli e Sicilia, sostenendo questo. Cercò di riconoscere, nei luoghi descritti da Virgilio nell’Eneide relativi al tempio di Minerva, la zona della Zinzulusa. (Questo faceva parte del piano di valorizzazione di Castro che comprendeva anche il trasferimento delle scuole fondate da Monsignor Capreoli e che si trovavano a Diso e a Poggiardo nel territorio di Castro). Nel 1802 l’abate Teodoro Monticelli, mentre si recava con la sua nave in Egitto fece naufragio presso Castro e avendo letto quanto scritto dal Vescovo Duca nel 1793, volle visitare la grotta. Anche lui credette di vedere nella grotta Zinzulusa i resti dell’antico tempio della Dea Minerva.
Nel 1821 il geologo Brocchi visitò parzialmente la grotta e non in maniera attenta. Egli non poté dare alcun giudizio in merito. Escluse comunque di trovarsi di fronte ai resti di un tempio. A lui fu raccontato inoltre che Monsignor Duca non visitò in prima persona la grotta ma che raccolse le testimonianze di cittadini che la visitarono per suo conto e che pensarono di vedere in grandi stalattiti e stalagmiti i resti di colonne e capitelli.
Nel 1870 Ulderigo Botti iniziò la visita della grotta. Questa visita fu ripresa e portata a termine nel 1874 dopo aver sentito più volte le fantastiche storie che i pescatori locali raccontavano di quel luogo. Egli poté ammirare le bellezze naturali di grotta Zinzulusa escludendo però che questo luogo sia stato frequentato dall’uomo.
La bocca della caverna risultava essere a 11 m sul livello del mare. Oltre questa si apriva una sala di forma irregolare avente una larghezza di circa m 5,30. Nella parte più interna ad essa e ai piedi di essa vi era un piccolo laghetto nel quale era impossibile accedervi vista la verticalità delle pareti intorno. Dalla parte destra si poteva, con molta precauzione, continuare per un altro breve tratto. Per andare oltre si pensò di svuotare il laghetto (aveva una profondità di circa m 5,80) o di riempirlo e poggiare quindi una scala a pioli. Ne una ne l’altra ipotesi poteva andare perché svuotarlo sarebbe risultato impossibile visto che il laghetto comunicava con il mare, mentre riempirlo sarebbe stato un lavoro molto lungo e faticoso. Si decise allora di costruire un ponte di legno. In questo modo si poté andare oltre. Il Botti scrisse :”vano tentativo sarebbe il mio se volessi descrivere la bellezza e varietà della scena che successivamente si offriva ai nostri sguardi ammirati non che il numero, la ricchezza, la bellezza delle stalattiti, dei panneggiamenti, delle stalagmiti. Un simile spettacolo bisogna vederlo ……..”.
Il Botti giunse quindi ad un grande recinto sormontato da una immensa cupola nel quale non si poteva accedere poiché il suolo era occupato da una massa melmosa maleodorante (guano di pipistrello).La lunghezza fin qui raggiunta era di m 156,50. In questo ambiente venne individuata una iscrizione :
eustacho : DUPA
Questo nome era tracciato con il dito sulla poltiglia calcarea, impastata al guano di pipistrello che riveste le pareti. Il Botti chiese in giro se si conoscesse qualcuno con quel nome ma nessuno seppe dare risposta. Era convinto che quella fosse una iscrizione non antica (secondo lui una iscrizione così fatta non sarebbe durata molto tempo).
Lui ne fece un’altra allo stesso modo,
BOTTI
1874
invitando i futuri esploratori a verificarne la durata. Quindi egli non trovò nella grotta Zinzulusa nessuna traccia di una antica presenza dell’uomo.
Le prime vere ricerche di carattere archeologico le si ebbero nel 1904 da parte di Paolo Emilio Stasi che dal 1900 era impegnato negli scavi della vicina Grotta Romanelli.
Scavando parte del riempimento che si trovava nel “Vestibolo” portò alla luce frammenti di vasi dipinti e fusaiole risalenti al Neolitico, frammenti di ceramica di tipo “Serra d’Alto”, frammenti di ceramica incisa risalenti all’Eneolitico, un frammento di ceramica incisa riportante una croce ansata (o svastika), lamette di ossidiana, lisciatoi, punteruoli risalenti sempre al Neolitico. Furono individuati anche alcuni frammenti di Bos Primigenius. Si rinvennero anche frammenti di ceramica tricromica (fasce rosse marginate di nero) con motivi meandrospiralici, tazze, frammenti ceramici di tipo “Piano Conte”. Alcuni di questi reperti sono conservati presso il Museo Paleontologico di Maglie, altri si trovano presso il Museo dell’Istituto di Geologia dell’Università di Genova e sono stati studiati dalla Cavalier, altri ancora sono presso l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma. Uno studio sul frammento di ceramica incisa con il motivo della svastika fu eseguito da Angelo Mosso e pubblicato in “Le origini della civiltà Mediterranea” nel 1910.
Lo Stasi considerò questo frammento neolitico. L’immagine della svastika è una immagine religiosa che sembrava provenire dall’estremo Oriente. Il Mosso osservò che se effettivamente il frammento fosse neolitico, allora questo segno sarebbe apparso prima nel Mediterraneo e non in estremo Oriente. (Il segno è racchiuso in un quadrato ; ogni lato del quadrato è formato da tre linee parallele ; i lati sono a loro volta circondati da file di punti ; sul frammento si osservano anche due linee parallele e una linea a zig - zag).
Nel 1923 Filippo Bottazzi, Pasquale De Lorentiis e Gino Stasi (figlio di Paolo Emilio Stasi) pubblicarono sulla Rivista di Biologia, Vol. V, fasc. III, una descrizione della grotta Zinzulusa. Essi diedero per primi i fantasiosi nomi di Vestibolo, Conca, Corridoio delle meraviglie, Trabocchetto e Duomo ad alcune parti della grotta. Questi nomi sono ancora oggi utilizzati dalle guide per descrivere la bellezza della Zinzulusa. A sud del Duomo vi era un laghetto che il Bottazzi, De Lorentiis e lo Stasi chiamarono Cocito. All’interno di questo laghetto fu pescata la rara Thiphlocaris (raro decapode cieco della famiglia Palaemonidae). Alcuni di questi esemplari (circa 6) furono conservati in alcool e mandati al Dott. Caroli dell’Istituto Zoologico della Regia Università di Napoli. Nel 1947 si iniziò l’estrazione del guano presente nel “Duomo” a scopo industriale. Questa operazione fu seguita da Gino Stasi. Il guano venne scaricato in grande quantità sulla piazzetta di Castro Marina. Da questo emersero strumenti Paleolitici e manufatti dell’età dei metalli. Alcuni di questi materiali furono conservati presso il sig. Agostino Lazzari.
Nel 1956 l’Ente Provinciale per il Turismo di Lecce ha provveduto a dei lavori per rendere la grotta visitabile dai turisti. Divenne tale il 13 Agosto 1957. Durante questi lavori il materiale di risulta venne in parte gettato in mare, in parte utilizzato per il livellamento dell’area coperta dalla passerella di calcestruzzo e in parte fu accumulato sul lato destro di chi entra nel “Vestibolo” e sul pendio che va a finire nel laghetto. Questo materiale fu risparmiato per l’intervento del prof. Decio De Lorentiis.
Un personaggio molto importante per gli studi eseguiti sulla Grotta Zinzulusa fu un famoso geologo castrense Antonuccio Lazzari il quale pubblicò nel 1958 sugli “Annali dell’Istituto Superiore di Scienza e Lettere - S. Chiara” VIII, un articolo dal titolo “La Grotta Zinzulusa presso Castro, prov. di Lecce - Osservazioni geo - morfologiche con notizie storico - bibliografiche e due appendici”. Tra il 22 dicembre del 1958 e il 5 gennaio 1959 effettuarono delle ricerche nella grotta A. C. Blanc insieme a Luigi Cardini. Essi si avvalsero dell’aiuto del gruppo speleologico di Maglie, in particolare del prof. Decio De Lorentiis, Vittorio Sticchi e Agostino Lazzari. Fu vagliato il cumulo di materiale che si trovava nel “Vestibolo” e che, visto i lavori di scavo eseguiti dallo Stasi nel 1904 e visti i più profondi lavori di ripulitura eseguiti nel 1956, risultò avere gli strati sconvolti e mescolati.
“Si rinvennero molti frammenti di ceramica d’impasto, nero lucida o rossastra, lisciata e ingubbiata, e di ceramica grigia o gialliccia, ben depurata, ornata da dipinti a fasce rosse e bruno scuro, con elementi geometrici a triangoli, losanghe e fasce di linee parallele, lisciatoi e punteruoli di osso, un’accetta votiva ed uno scalpello di ofiolita levigata, grani di collana o pesi di rete, semi di grano carbonizzati e manufatti di selce e di ossidiana, tra cui alcune cuspidi di freccia ad alette”.
Questi materiali erano riferibili all’Eneolitico. Si rinvennero anche manufatti risalenti al Paleolitico superiore come microbulini, bulini, lamette a dorso abbattuto, grattatoi. Furono individuati anche varie monete di bronzo e frammenti di ceramica di età romana, in parte del tipo etrusco - campano. Nel cumulo di materiale di risulta vi era anche la presenza di resti di Equus hidruntinus, di Bos primigenius, di Cervus elaphus, capreulus, Capra ibex, Sus scrofa, Hyaena, Vulpes, Dama, Erinaceus europaeus.
Agostino Lazzari aveva anche raccolto in precedenza nella parte destra del “Vestibolo” una bella bacinella. Nello stesso anfratto A. C. Blanc rinvenne due scuri ad occhio di bronzo.
Lo studio di queste fu eseguito da Anna Maria Bietti Sestieri che pubblicò il suo lavoro nel 1968 su Quaternaria, X. Una di queste scuri presentava in prossimità dell’occhio una decorazione incisa al bulino :
“Lungo i margini, e parallelamente ad essi, corrono rispettivamente due file parallele di punti ; nella parte superiore, 1 cm al disotto dello spigolo terminale, una fascia orizzontale delimitata in basso da due, in alto da una fila di puntini, è formata da una fila di puntini fra due linee incise, correnti a zig - zag e limitata da due linee parallele. Un punto è disegnato al centro di ognuno dei triangoli formati dalla fascia a zig - zag. Nella parte inferiore, nel punto di attacco tra manico e lama, si ha una zona decorata formata da due fasce parallele orizzontali a spina di pesce alternata a linee incise e delimitate in alto da due file di punti, in basso da un triangolo con il vertice rivolto verso il taglio, il cui lato maggiore è costituito da due , i minori rispettivamente da tre file parallele di puntini.
Un punto segna il centro del triangolo. Su uno dei lati, subito al disotto dell’occhio, compaiono due piccoli fori perfettamente circolari, della profondità di cm 2,7. Questa scure misura cm 19,5 di altezza, cm 5,5 di larghezza al taglio, cm 2,7 e 3,9 ai due diametri dell’occhio. L’altra scure è più massiccia e più larga con i margini della lama arrotondati. Anche questa presenta su uno dei lati, al disotto dell’occhio, due fori circolari profondi cm 2,9. (E’ priva di decorazione incisa). Misura cm 18,1 di altezza, cm 5,9 di larghezza al taglio, cm 2,9 e 3 ai due diametri dell’occhio”.
Secondo la Bietti Sestieri, visto che le due scuri sono state deposte in un anfratto e sono state ricoperte con detriti allora c’è stata l’intenzionalità della deposizione. Le due scuri vanno inquadrate in un arco di tempo che va dal XI sec. al IX sec. a. C. . Dal punto di vista tipologico le due scuri possono essere confrontate con i più antichi ripostigli “protovillanoviani” : quello di Casalecchio e quello di Mottola. Da un punto di vista decorativo è stato fatto il confronto con una scure dal ripostiglio di Soleto (dal punto di vista tipologico manca però qualsiasi affinità). Una affinità maggiore la si ha con l’ascia di Ripatransone in cui si hanno tutti gli elementi decorativi presenti in quella della Zinzulusa.
Affinità le si hanno anche con l’ascia di Cortona in cui però non compare il motivo a spina di pesce. Secondo la Bietti Sestieri le due scuri della Zinzulusa sono tra i più antichi esemplari di questa classe noti in Italia. (Si credeva precedentemente che le scuri ad occhio fossero comparse in Italia continentale non prima dell’età del ferro). Le due scuri sono oggetti mai utilizzati, di ottima fattura. Sembrerebbero delle armi di un guerriero. Secondo la Bietti Sestieri la deposizione potrebbe avere due significati :
“che le due scuri siano un’offerta votiva, unica traccia della destinazione sacra del luogo ; oppure che esse siano state semplicemente nascoste nella grotta per il loro valore intrinseco in un momento di necessità”.Le due asce, come la maggior parte del materiale rinvenuto dal Blanc e da Cardini, oggi sono conservate presso l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma. Pochi reperti sono anche al Museo Paleontologico di Maglie.
Nel 1972 un gruppo di volenterosi guidati dall’Ispettore Onorario di Castro Gigi Lazzari, eseguirono una esplorazione subacquea della “Conca”. Si doveva valutare le possibili comunicazioni sotterranee con il mare delle parti più interne di grotta Zinzulusa. Sul fondo, lungo la parete ovest del laghetto, furono individuati undici vasi. Erano ricoperti da fanghiglia ed altro materiale di età storica che testimonierebbe una frequentazione continua del luogo. Giuliano Cremonesi ha ipotizzato l’esistenza di un culto legato alle acque. Furono individuate anche due statuine di argilla alte circa cm 15 rappresentante una figura femminile ammantata dalla testa ai piedi. Del volto sono visibili solo gli occhi, la fronte e il naso (la bocca è nascosta dal manto). Una di queste ha il braccio sinistro allungato lateralmente mentre ha il braccio destro cinto alla vita; questo consente al panneggio di acquistare alcune pieghe.
Furono individuate anche lucerne di varia grandezza. Durante questa esplorazione si rinvennero i resti di Cervus, di Sus scrofa, di cavallo selvatico e frammenti di femore di Homo sapiens sapiens. Gli undici vasi sono conservati presso il Museo Paleontologico di Maglie. Questi furono oggetto di studio da parte di Maria Gloria Zezza che ha pubblicato il suo lavoro dal titolo “Vasi eneolitici dalla Grotta Zinzulusa di Castro (Lecce)” nel 1984 in “I Quaderni, 2, 1984″. I vasi risultarono essere in buono stato di conservazione, interi o ricostruibili interamente. La Zezza attribuì cinque olle e due frammenti di ciotola ad una facies locale - Eneolitico primo pugliese (età del rame) - contemporanea a quella di “Piano Conte”. Per questi vasi la decorazione, incisa o graffita, ricorre all’interno subito sotto l’orlo. Il motivo decorativo presente è il nastro campito a tratteggio con andamento orizzontale (si trova anche con andamento verticale o a zig - zag). Due vasi emisferici e due ciotole sono stati identificati dalla Zezza con i tipi della cultura di “Piano Conte”. La decorazione di questi vasi è costituita da fasci di linee che percorrono a zig - zag l’intero vaso dall’orlo al fondo. Il solco di queste linee è molto delicato da essere a stento percepibile. La facies locale (Eneolitico primo pugliese) fu denominata da Giuliano Cremonesi nel 1987 “aspetto della Zinzulusa” (poiché fu individuato per la prima volta nella grotta Zinzulusa). L’aspetto della Zinzulusa è stato riscontrato, fino a questo momento, solo in cavità naturali come Grotta della Trinità (Ruffano), Grotta delle Veneri (Parabita), Grotta dei Cervi (Porto Badisco). E’ probabile che essi venissero utilizzati solo per determinati culti
La maggior parte del materiale che si rinvenne durante l’esplorazione della “Conca” finì nei depositi della Sovrintendenza di Taranto dove ormai giace da anni. La Grotta Zinzulusa è oggi per Castro una fonte di ricchezza non indifferente essendo visitata durante l’anno da moltissimi turisti, curiosi di ammirare le sue bellezze. Parte di queste bellezze mancano perché sparse in vari Musei o Istituti di ricerca. Sarebbe davvero una grande cosa se si riuscisse a far ritornare a Castro quel materiale, testimonianza preziosa che gli antichi frequentatori della Zinzulusa ci hanno lasciato.
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Moral Hazard - Rischio Morale ed incentivi
a) un non alimento degli interessi tra le parti contraenti;
b) l’esistenza di una assicurazione degli agenti contro alcune delle conseguenze delle loro azioni, o il fatto che gli agenti non sopportano tutte le conseguenze dei propri comportamenti.
c) la difficoltà di controllare il comportamento inappropriato e di accertare se i termini del contratto sono rispettati, e dalla difficoltà d’imporre il rispetto degli accordi (quest’ultimo elemento è il più importante). Nella teoria dei mercat, comportamenti simili non sono contemplati, perchè si assume che le transazioni avvengano sotto forma di scambi semplici di beni e servizi con caratteristiche note e osservabili, e che le parti possano verificare senza costi il rispetto dei termini del contratto (presupposto di perfetta informazione e trasparenza). I problemi di moral hazard nscono in ogni situazione in cui un attore (fornitore, cliente, dipendente ecc.), con interessi non allineati a quelli dell’altra parte e grazie alla non osservabilità del suo comportamento, tende a compiere azioni inefficienti o a distorcere informazioni in suo possesso a proprio vantaggio. Queste situazioni sono presenti in tutte le relazioni sia nel mercato che nelle organizzazioni in cui una delle parti non è in grado di accertare se l’altra sta onorando i propri obblighi. Nel mercato: 1) i medici che prescrivono esami e terapie non nell’interesse del loro cliente;
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Eni News
Eni: CdA approva bilancio e convoca assemblea ordinaria per
Eni: CdA approva bilancio e convoca assemblea ordinaria per 22-29 aprile
In data odierna il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2007 che chiude con l’utile netto di 10.011 milioni e il progetto di bilancio dell’ esercizio 2007 di Eni SpA che chiude con l’utile netto di 6.600 milioni.
Il Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione del dividendo di €1,30 per azione (pay-out 47%), di cui €0,60 già distribuiti nell’ottobre 2007. Il dividendo a saldo di €0,70 per azione sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2008, con stacco cedola il 19 maggio 2008.
Il Consiglio di Amministrazione ha infine approvato il Bilancio di Sostenibilità 2007 nel quale Eni, seguendo le più avanzate best practice internazionali, delinea il proprio impegno sul fronte dello sviluppo sostenibile.
Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria il 22 e 29 aprile 2008, rispettivamente in prima e seconda convocazione per deliberare, oltre che sull’approvazione del bilancio di esercizio e sulla destinazione dell’utile, anche sul Bilancio di AgipFuel SpA e di Praoil Oleodotti Italiani SpA, incorporate in Eni con efficacia 1 gennaio 2008. Detti bilanci chiudono con l’utile rispettivamente di €900.816 e €14.818.016 che si propone di attribuire alla riserva “Utili portati a nuovo”.
Inoltre, il Consiglio propone la prosecuzione del programma di buy-back per un periodo di 18 mesi dalla data dell’Assemblea per un ammontare non superiore a €7,4 miliardi, fermo restando il limite massimo di 400 milioni di azioni (circa il 9,9866% del capitale sociale). Entrambi i limiti terranno conto delle azioni proprie in portafoglio alla data dell’Assemblea.
Dalla data di inizio del programma al 13 marzo 2008 sono state acquistate 369,7 milioni di azioni proprie, pari al 9,23% del capitale sociale, per il corrispettivo di €6.352 milioni (in media €17,182 per azione) pari all’85,8% dell’ammontare massimo di €7,4 miliardi, approvato dall’Assemblea il 24 maggio 2007.
Castro marina - Salento, il profumo del mare
Castro - Mare - Natura - Sole
Castro in provincia di Lecce, situato tra Otranto, Santa Cesarea Terme, Tricase e Santa Maria di Leuca, è un paese che vive prevalentemente della pesca; Sono infatti tanti i pescatori che nel rispetto del mare, fanno del loro sapere un mestiere che tende a scomparire. La scogliera e il mare cristallino, le numerose grotte preistoriche e il nucleofortificato costituiscono i principali motivi di richiamo di questa località, una delle più belle marine del mediterraneo.
Culture, arti, mestieri, la buona cucina, il sapere della gente vi conquisterà e renderà la vostra vacanza un cammino indimenticabile.


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